Articoli più popolari della categoria
Scoprite perché la consapevolezza della sicurezza informatica è fondamentale nel mondo connesso di oggi. Scoprite le best practice, le vulnerabilità comuni e come proteggere la vostra azienda.
Cybersecurity in un mondo connesso
Con la crescente connessione di edifici e aziende, il confine tra convenienza e vulnerabilità è sempre più labile. I sistemi di controllo degli accessi basati su IP, le piattaforme cloud e i dispositivi intelligenti fanno tutti parte di questa trasformazione digitale, ma ognuno di essi può rappresentare un potenziale punto di ingresso per i criminali informatici.
Le minacce alla sicurezza informatica non sono più confinate ai reparti IT. Si tratta di rischi reali che possono far chiudere i casinò, far atterrare le compagnie aeree o compromettere le infrastrutture critiche, il tutto a causa di un singolo, incauto errore.
Ecco perché la consapevolezza della cybersecurity non è più solo una preoccupazione dell'IT. È una priorità per tutta l'azienda e una responsabilità personale.
In questo primo blog di una serie di tre parti, esamineremo il lato umano della sicurezza informatica: perché la consapevolezza è importante, cosa succede quando manca e come le migliori pratiche di sicurezza informatica possono proteggere anche i sistemi più avanzati, soprattutto se combinate con uno sviluppo e una progettazione sicuri fin dall'inizio.
Se desiderate maggiori informazioni sulla sicurezza informatica, scaricate il nostro eBook gratuito sulla sicurezza informatica, ricco di approfondimenti, statistiche scioccanti, casi di studio reali e consigli pratici per la vostra azienda.
L'errore umano: l'anello più debole della catena della sicurezza informatica
Nessun firewall, crittografia o sistema di sicurezza basato sull'intelligenza artificiale può proteggere completamente dall'anello più debole della sicurezza informatica: l'errore umano. Infatti, il Rapporto sui rischi globali del Forum economico mondiale indica che il 95% di tutte le violazioni dei dati coinvolge un elemento umano: dall’uso di password deboli al cadere in truffe di phishing, dall’ignorare gli avvisi di sicurezza al trascurare gli aggiornamenti periodici, fino all’utilizzo delle impostazioni predefinite o alla configurazione errata delle impostazioni di sicurezza.
Gli hacker sono consapevoli di questi errori umani e li sfruttano sistematicamente, spesso aggirando sofisticati sistemi di sicurezza semplicemente ingannando i dipendenti per ottenere l'accesso. Non importa quanto siano avanzate le misure di sicurezza informatica o quanto si pensi di essere consapevoli, un clic imprudente o una password riutilizzata possono mettere in ginocchio un'intera organizzazione.
Come gli utenti mettono a rischio le organizzazioni
- Password deboli e riutilizzate: gli studi dimostrano che oltre il 50% delle persone riutilizza le password su più account, rendendo facile l'accesso agli hacker dopo una singola violazione.
- Attacchi di phishing: Ogni giorno vengono inviati più di 3,4 miliardi e-mail di phishing e, cosa sconcertante, 1 dipendente su 4 ammette di aver cliccato su link di phishing. La crescente sofisticazione dei tentativi di phishing, spesso potenziata dall'intelligenza artificiale, li ha resi più convincenti e difficili da individuare.
- Credenziali perse o rubate: Oltre 15 miliardi di credenziali rubate circolano nel dark web, offrendo agli hacker un facile accesso ai sistemi aziendali.
Esempi reali di costosi errori umani
L'attacco a MGM Resorts è stato una telefonata di 10 minuti che è costata più di 100 milioni di dollari. Un semplice attacco di ingegneria sociale ha permesso agli hacker di mettere fuori uso per settimane i sistemi degli hotel e dei casinò di MGM Resorts. I criminali informatici hanno utilizzato LinkedIn per raccogliere i dati dei dipendenti, poi si sono finti degli addetti IT di MGM e hanno indotto un dipendente a reimpostare le credenziali di accesso al telefono. Il risultato? Un arresto completo del sistema: bancomat, chiavi magnetiche degli hotel, slot machine e persino i menu digitali hanno smesso di funzionare. Le perdite stimate di MGM hanno superato i 100 milioni di dollari.
Anche un breve errore di consapevolezza della sicurezza informatica può avere conseguenze devastanti. Come dimostra fin troppo chiaramente l'hack di MGM Resorts, il costo di un clic sbagliato non è mai stato così alto.
Costruisci la tua sicurezza dalle fondamenta
Anche gli utenti finali più esperti e gli integratori di sistemi più scrupolosi sono impotenti se la tecnologia su cui fanno affidamento presenta vulnerabilità ad alto rischio. Per questo motivo la sensibilizzazione alla sicurezza informatica deve partire dalle fondamenta, dalla progettazione e dallo sviluppo dei prodotti stessi.
La sicurezza progettuale: Sicurezza dalle fondamenta
Un cambiamento fondamentale nello sviluppo dei prodotti è rappresentato dall'approccio secure-by-design, che garantisce che la sicurezza sia parte integrante dell'intero processo di sviluppo del prodotto, e non solo un dettaglio da tenere in considerazione. Ciò comporta l'implementazione di rigorose misure di sicurezza durante l'intero processo di sviluppo, dalla fase iniziale di progettazione alla codifica, al collaudo, alla distribuzione e alla manutenzione a lungo termine.
Seguendo le migliori pratiche di sicurezza informatica del settore, come la modellazione delle minacce, la valutazione dei rischi e il test delle vulnerabilità di sicurezza, i produttori possono ridurre significativamente il rischio di debolezze sfruttabili. Invece di reagire alle minacce dopo che si sono verificate, i prodotti secure-by-design sono costruiti con funzionalità di sicurezza proattive fin dal primo giorno.
Perché SSDLC è importante
Tuttavia, per ottenere una sicurezza veramente robusta è necessario un approccio strutturato e standardizzato allo sviluppo del software. È qui che entra in gioco il Secure Software Development Lifecycle (SSDLC). Esso definisce le migliori pratiche chiave di sicurezza informatica che le organizzazioni dovrebbero integrare nel loro ciclo di vita di sviluppo del software. Queste pratiche aiutano a ridurre il numero di potenziali vulnerabilità, a migliorare l'integrità del software e a rafforzare la resilienza della sicurezza informatica.
Come 2N costruisce la cybersecurity fin dal primo giorno di lavoro
Come parte del Gruppo Axis, 2N ha adottato l'Axis Security Development Model (ASDM), un framework meticolosamente progettato e basato sui principi fondamentali dell'SSDLC. Axis ha sviluppato questo modello con una forte attenzione alla consapevolezza della sicurezza informatica, assicurando che ogni prodotto sia sottoposto a rigorosi controlli di sicurezza prima di essere rilasciato ai clienti. Implementando l'ASDM, ci allineiamo alle pratiche leader del settore e manteniamo i più elevati standard di sicurezza nei nostri processi di sviluppo.
Il primo passo: Formazione sulla consapevolezza della cybersecurity
Questi esempi chiariscono una cosa: per ridurre veramente il rischio, tecnologia e persone devono lavorare insieme. Ecco perché la formazione degli utenti e dei dipendenti in materia di cybersecurity è fondamentale quanto la scelta della tecnologia giusta.
Tuttavia, anche se gli utenti sono ben addestrati e lo sviluppo è sicuro, continuano a emergere nuove vulnerabilità, a volte in modo inaspettato. Nel prossimo blog analizzeremo come gestirle: come si presenta una gestione responsabile delle vulnerabilità, quali sono i passi da compiere quando viene scoperta una falla e cosa ci si deve aspettare da un fornitore affidabile.
Siete pronti a rafforzare le vostre difese?
Scaricate il nostro eBook sulla cybersecurity e scoprite i passaggi chiave, le best practice e le strategie per costruire un'organizzazione più sicura e resiliente.
Scarica il nostro eBook