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Con la dismissione delle reti PSTN, 2G e 3G, i sistemi di emergenza sono a rischio. Scoprite come migrare la vostra infrastruttura prima che sia troppo tardi.
Per le organizzazioni che si affidano a sistemi di comunicazione d'emergenza, questa transizione non rappresenta un semplice aggiornamento tecnologico. Ascensori, sistemi di allarme, dispositivi sanitari e altre infrastrutture critiche potrebbero ancora dipendere da reti legacy ormai prossime alla dismissione. Comprendere l'impatto di questi cambiamenti sui sistemi esistenti è il primo passo per garantire comunicazioni affidabili negli anni a venire.
Perché vengono dismesse le reti legacy?
Per quasi un secolo, la rete telefonica pubblica commutata (PSTN) – spesso chiamata POTS (servizio telefonico tradizionale) e conosciuta ai più come il tradizionale sistema di telefonia fissa – ha rappresentato il pilastro della connettività globale. Successivamente, l’introduzione di servizi digitali come ISDN e di tecnologie mobili come il 2G e il 3G ha ampliato queste capacità, rivoluzionando la comunicazione wireless machine-to-machine (M2M). Queste tecnologie erano apprezzate per la loro semplicità e per l’affidabilità “always-on”.Tuttavia, oggi si è raggiunto un punto di svolta. Gli operatori sono alle prese con un crescente debito tecnico, poiché la manutenzione dei vecchi cavi in rame e dell’hardware cellulare legacy non è più sostenibile. Queste apparecchiature sono poco efficienti dal punto di vista energetico, i pezzi di ricambio sono difficili da reperire e il personale specializzato necessario per gestirle sta andando in pensione. Di conseguenza, i fornitori stanno riallocando le frequenze alle reti 4G LTE e 5G, che garantiscono una larghezza di banda nettamente superiore e una latenza più bassa.
La difficoltà, per diverse organizzazioni, risiede nel fatto che molti sistemi critici erano stati installati con una logica "set and forget". Dispositivi installati quindici o vent’anni fa potrebbero ancora trasmettere dati su rete 2G o affidarsi a una linea analogica fissa. Con la dismissione di queste reti, il cambiamento non consiste soltanto nel cambiare operatore, ma richiede una transizione sostanziale da una tecnologia analogica a commutazione di circuito verso un’infrastruttura digitale a commutazione di pacchetto.
Scadenze chiave per la dismissione da non ignorare
La dismissione delle reti PSTN, 2G e 3G è già in corso in tutto il mondo. Conoscere quando questi servizi verranno disattivati nella propria area è il primo passo per proteggere i sistemi critici da interruzioni improvvise.
- Regno Unito - Tutte le reti 2G e 3G nel Regno Unito saranno dismesse entro il 2030. La migrazione verso 4G e 5G è già iniziata e gli operatori stanno dismettendo i servizi legacy secondo tempistiche proprie.
- Stati Uniti - La maggior parte dei principali operatori statunitensi ha già dismesso le reti 2G e 3G; a fine 2022, i servizi 3G su scala nazionale erano già stati in gran parte disattivati. Si consiglia alle organizzazioni che ancora si affidano alla connettività cellulare legacy di verificare subito la propria infrastruttura, poiché 4G LTE e 5G sono ormai lo standard per le comunicazioni future.
- UE - La dismissione delle reti PSTN, 2G e 3G procede in tutta Europa, ma i tempi variano in base al Paese e all’operatore. In alcune nazioni la transizione è già stata completata, mentre in molte altre la disattivazione delle reti legacy è prevista entro il 2028 o in date successive, in parallelo all'espansione delle infrastrutture 4G e 5G.
- Australia - L’Australia ha completato la dismissione delle reti 3G nel 2024 e tutti i principali operatori fanno ora affidamento su servizi 4G e 5G. Questa transizione ha già avuto un impatto su molti dispositivi dipendenti dalla connettività legacy, rendendo indispensabile per le organizzazioni verificare la compatibilità dei sistemi critici con le reti moderne.
Quali sistemi critici smetteranno di funzionare?
La dismissione non riguarda solo i reparti IT, ma rappresenta una questione fondamentale anche per i facility manager, i responsabili della sicurezza e gli addetti alla prevenzione nei più diversi settori. Poiché la tecnologia legacy spesso è 'nascosta' all’interno delle infrastrutture degli edifici, si tende a sottovalutare l’effettivo impatto del cambiamento.
- Sicurezza degli ascensori
Forse il settore più critico coinvolto è quello dei sistemi per ascensori. In molte regioni, le normative edilizie impongono che ogni ascensore sia dotato di un sistema di comunicazione di emergenza funzionante. Storicamente, questi sistemi si sono basati su linee PSTN o gateway 2G/3G. In caso di dismissione della rete, una persona bloccata in ascensore non potrebbe chiedere aiuto, con un conseguente grave rischio per la sicurezza e pesanti implicazioni legali per il proprietario dell’immobile.
- Sistemi di allarme e antincendio
Molte centrali di allarme legacy comunicano con le centrali di monitoraggio (CMS) tramite toni DTMF su linee fisse o segnali 2G. Se la rete viene dismessa, questi sistemi non saranno più in grado di comunicare con la centrale in caso di incendio o effrazione.
- Settore sanitario e teleassistenza
Nel settore sanitario, i dispositivi di telesoccorso e i sistemi di monitoraggio domestico per persone anziane si affidano spesso alla connettività 2G o 3G. Per questi utenti, la perdita della connessione non è soltanto un disagio, ma può rappresentare un rischio per la vita.
- Infrastruttura e controllo accessi
I punti di assistenza nei parcheggi multipiano, i citofoni dei cancelli e le stazioni di monitoraggio ambientale remoto nei settori dei servizi pubblici utilizzano spesso moduli cellulari di vecchia generazione. Senza una migrazione proattiva, questi sistemi smetteranno semplicemente di funzionare, causando una paralisi operativa.
I vantaggi della migrazione verso un sistema basato su IP
Abbandonare le reti legacy rappresenta un’opportunità per evolvere verso un’infrastruttura più resiliente e intelligente. Adottare LTE (4G) e le comunicazioni basate su IP offre benefici che vanno ben oltre la semplice connettività.
L’infrastruttura moderna consente la gestione e la diagnostica da remoto. A differenza di una linea analogica “silenziosa”, il cui malfunzionamento si scopre solo in caso di emergenza, i sistemi basati su IP possono essere monitorati in tempo reale. Le piattaforme di gestione basate sul cloud sono in grado di inviare immediatamente una segnalazione non appena un dispositivo va offline, rendendo possibile una manutenzione proattiva.
Inoltre, il passaggio ai protocolli digitali semplifica l’integrazione dei sistemi di emergenza con le moderne centrali operative. Questo garantisce una qualità audio superiore e offre la possibilità di condividere video o informazioni dettagliate durante una chiamata di emergenza, fornendo così agli operatori un quadro più chiaro della situazione.
La scelta del percorso di migrazione: VoLTE rispetto al VoIP
Poiché le organizzazioni guardano al 4G LTE come principale successore, devono scegliere tra due percorsi tecnici distinti: VoLTE e VoIP. Questa scelta è particolarmente importante per i sistemi che si basano sulla segnalazione, come gli ascensori..
VoLTE (Voice over LTE)
Il VoLTE consente la comunicazione vocale direttamente sulla rete mobile LTE. È il metodo “nativo” con cui gli operatori mobili gestiscono oggi le chiamate vocali.
- Vantaggi:
- Disponibilità: Attualmente il mercato offre un’ampia gamma di gateway compatibili con il VoLTE.
- Supporto nativo: È il servizio standard offerto dagli operatori mobili, il che rende l'implementazione relativamente semplice per le applicazioni vocali standard.
- Limiti e rischi:
- Integrità DTMF: Questa rappresenta la principale criticità per i settori degli ascensori e degli allarmi. Il VoLTE utilizza codec audio altamente compressi, progettati per la voce umana. Questi codec spesso distorcono i segnali DTMF (doppio tono multifrequenza) – i toni utilizzati per trasmettere dati come "Ascensore con ID 402".
- Malfunzionamenti dei protocolli: Protocolli come P100 e CPC, che sono standard nel settore degli ascensori, si basano su una segnalazione DTMF precisa. Se questi toni vengono compressi o alterati dalla rete VoLTE, la centrale operativa potrebbe ricevere la chiamata, ma non sarebbe in grado di identificarne l'origine.
- Inconsistenza: Le implementazioni VoLTE variano a seconda degli operatori e il supporto al roaming internazionale è ancora in fase di sviluppo, il che può comportare prestazioni imprevedibili..
VoIP (SIP su LTE)
In un’architettura VoIP (Voice over IP), la rete LTE funge unicamente da canale dati. Il gateway utilizza il Session Initiation Protocol (SIP) per trasmettere la voce sotto forma di pacchetti di dati.
- Vantaggi:
- Affidabilità della segnalazione: Il VoIP consente una gestione nettamente migliore dei toni DTMF, sia come audio "in banda" sia tramite pacchetti RFC 2833 fuori banda, preservando l’integrità dei protocolli per ascensori come il P100.
- A prova di futuro: È pienamente compatibile con i centralini digitali più moderni e con le centrali operative basate su VoIP.
- Ottimizzazione dei costi: Le organizzazioni possono scegliere tra un’ampia gamma di provider VoIP, spesso ottenendo tariffe mensili molto più basse rispetto ai tradizionali piani voce su rete mobile.
- Considerazioni:
- Transizione infrastrutturale: Per utilizzare efficacemente questa soluzione, il destinatario (la centrale operativa o la centrale di monitoraggio) deve essere in grado di ricevere chiamate SIP/VoIP.
Come modernizzare i vostri sistemi senza sostituire tutto
Il processo di migrazione non richiede necessariamente una "sostituzione integrale" di tutto il vostro parco hardware. Il modo più efficiente per modernizzare è utilizzare gateway intelligenti che fungano da ponte tra sistemi vecchi e nuovi.
Soluzioni come 2N EasyGate IP e 2N EasyGate IP+ sono state sviluppate appositamente per questa transizione. Questi dispositivi sono in grado di convertire il segnale analogico proveniente da un telefono di emergenza per ascensore o da una centrale di allarme esistente in un segnale digitale VoIP/SIP per la trasmissione sulla rete 4G LTE. In questo modo, i proprietari degli edifici possono mantenere l’hardware degli endpoint già in uso e perfettamente funzionante, aggiornando solo il "cervello" della comunicazione a uno standard compatibile con IP e a prova di futuro.
Perché agire tempestivamente è fondamentale: la scadenza di gennaio 2027
Aspettare che venga disattivato l’ultimo ripetitore 2G nella propria zona è una strategia ad alto rischio. Poiché in alcuni Paesi le scadenze per la dismissione sono già state superate e in altri si stanno rapidamente avvicinando, una data rappresenta un punto di riferimento fondamentale per il settore: gennaio 2027. Molti tra i principali operatori mondiali hanno fissato questo termine per il passaggio completo al 4G e al 5G. Con l'avvicinarsi di questa scadenza, si verificheranno diversi colli di bottiglia:
- Carenza di hardware: Quando migliaia di edifici cercheranno di aggiornare i propri sistemi contemporaneamente, i tempi di consegna dei gateway si allungheranno.
- Carenza di personale qualificato: I tecnici specializzati che conoscono sia la meccanica degli ascensori sia le reti IP saranno molto richiesti, con conseguente aumento dei costi di installazione.
- Interruzioni non pianificate: Gli operatori spesso riducono la qualità del servizio 2G/3G già nei mesi precedenti la dismissione definitiva, per incentivare la migrazione, causando così guasti intermittenti nei sistemi critici.
- Conformità e responsabilità legale: Rimandare fino all’ultimo aumenta il rischio che un sistema si guasti prima del completamento dell’adeguamento, esponendo i proprietari degli edifici a conseguenze legali in caso di incidenti di sicurezza.
Conclusione: garantire oggi la continuità operativa
La dismissione delle reti PSTN, 2G e 3G segna la fine di un’epoca nelle telecomunicazioni, ma rappresenta anche un nuovo passo verso una comunicazione di emergenza più intelligente, affidabile e facile da gestire. Comprendere a fondo gli aspetti tecnici – in particolare, l'importanza dell’affidabilità DTMF e la scelta tra VoLTE e VoIP – permetterà alla sua organizzazione di assicurarsi che i sistemi critici mantengano un collegamento sicuro e sempre disponibile.
Una pianificazione proattiva oggi permette di evitare emergenze domani. Gennaio 2027 è più vicino di quanto sembri: verifichi che ascensori, sistemi di allarme e dispositivi di sicurezza siano pronti per un futuro esclusivamente digitale.
La sua organizzazione è pronta alla dismissione?
Per supportarla nella valutazione delle opzioni di migrazione e nella scelta della tecnologia più adatta alle sue esigenze specifiche, abbiamo realizzato una guida pratica e approfondita.